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Filtri e filtrazione

Materiali filtranti per acquario: cosa mettere nel filtro e in che ordine

Il filtro è solo un contenitore: a pulire l'acqua è il materiale al suo interno. Scegliere bene spugne, cannolicchi e lana e disporli nell'ordine giusto fa la differenza tra un acquario stabile e uno pieno di problemi.

Di Redazione AcuarioSano Aggiornato il 5 min di lettura
Materiali filtranti per acquario

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Meccanica, biologica e chimica

In un filtro succedono tre cose. La filtrazione meccanica trattiene le particelle: avanzi di cibo, escrementi, foglie. La filtrazione biologica è la più importante: sulla superficie del materiale vivono i batteri che trasformano l'ammoniaca tossica in nitrito e poi in nitrato, molto meno dannoso. La filtrazione chimica rimuove sostanze disciolte come coloranti, odori o residui di medicinali.

Ogni materiale svolge una o più di queste funzioni. I batteri colonizzano qualsiasi superficie, ma più è porosa, più spazio hanno. Per questo i cannolicchi sono i re della biologia, anche se una buona spugna ospita moltissimi batteri.

Tipi di materiale filtrante

MaterialeFunzioneDurataNota
Spugna a pori grossimeccanica e biologicaanni (si sciacqua)primo stadio, trattiene lo sporco grossolano
Spugna a pori finimeccanica e biologica1-2 annitrattiene le particelle medie
Cannolicchi in ceramica o vetro sinterizzatobiologicaannienorme superficie porosa
Bio-ball in plasticabiologicaillimitatameno superficie dei cannolicchi; meglio nei filtri a percolazione
Lana di perlonmeccanica finesettimanerende l'acqua cristallina; si butta quando è sporca
Carbone attivochimica3-4 settimaneuso occasionale, non permanente
Resine (per esempio Purigen)chimicarigenerabilisostanze organiche e acqua giallastra

Marche come Eheim, JBL, Sera, Fluval o Seachem hanno la loro linea di cannolicchi e spugne, e la maggior parte è compatibile con qualsiasi filtro purché entri nei cestelli.

In che ordine disporli

La regola è semplice: dal grossolano al fine, nel senso in cui scorre l'acqua.

  1. Spugna a pori grossi o prefiltro: blocca lo sporco grosso e protegge il resto.
  2. Cannolicchi: il cuore biologico, sempre dopo la meccanica perché non si intasino.
  3. Spugna fine: seconda barriera meccanica e altra biologia.
  4. Lana di perlon: rifinitura finale, subito prima dell'uscita.
  5. Carbone o resine, se li usi: alla fine, quando l'acqua è già libera da particelle.

In un filtro esterno ogni stadio occupa un cestello; nei filtri piccoli a volte ci stanno solo una spugna e una manciata di cannolicchi, e va bene così.

Consiglio: se allestisci un acquario nuovo, chiedi a un amico o al negozio una manciata di cannolicchi o un pezzo di spugna da un filtro maturo. Accelera molto la maturazione dell'acquario.

Manutenzione: mai tutto insieme

Il materiale biologico non si «consuma». Le spugne si sciacquano nell'acqua della vasca durante i cambi d'acqua e si sostituiscono solo quando si sfaldano; i cannolicchi si agitano un po' nella stessa acqua ogni qualche mese; la lana, invece, si butta quando è sporca.

Attenzione: non cambiare mai tutto il materiale insieme e non lavarlo con l'acqua del rubinetto. Perderesti la colonia batterica e l'acquario dovrebbe maturare di nuovo, con picchi di ammoniaca e nitrito che possono uccidere i pesci. Se devi rinnovare, sostituisci al massimo un terzo alla volta, a qualche settimana di distanza.

Il carbone attivo merita un discorso a parte: si satura in poche settimane e poi non serve più. Usalo solo per eliminare residui di un trattamento, il colore dei legni o un problema occasionale. E toglilo sempre durante una cura, per esempio contro la malattia dei puntini bianchi, perché assorbe il farmaco.

Errori tipici

  • Seguire le istruzioni della confezione e cambiare cartucce o spugne ogni mese.
  • Mettere i cannolicchi per primi, dove si riempiono di sporco.
  • Usare il carbone attivo in modo permanente «per sicurezza».
  • Pressare tanto la lana che l'acqua non passa e il filtro perde portata.
  • Dimenticare il prefiltro nelle vasche per gamberetti: i piccoli di red cherry finiscono dentro.
  • Dare la colpa al materiale quando l'acqua torbida dipende dal troppo cibo o da un acquario non maturo.

Confrontiamo schede tecniche, recensioni verificate e criteri d'uso, ma non proviamo fisicamente i prodotti: usa quelli qui sopra come punto di partenza e verifica dimensioni e compatibilità con il tuo filtro in ogni scheda.

Domande frequenti

In che ordine si mettono i materiali filtranti?+

Dal grossolano al fine, nel senso in cui scorre l'acqua: spugna a pori grossi, cannolicchi, spugna fine e lana per ultima. Carbone attivo o resine, se li usi, vanno nell'ultimo stadio, quando l'acqua è già priva di particelle.

Ogni quanto si cambiano i materiali filtranti?+

Cannolicchi e spugne quasi mai: si sciacquano nell'acqua della vasca e si sostituiscono solo quando si sfaldano, un po' alla volta. La lana si cambia quando è sporca e il carbone attivo ogni 3-4 settimane, se lo usi.

Il carbone attivo è necessario in acquario?+

Non è indispensabile. È utile occasionalmente per eliminare residui di farmaci, odori o il colore giallastro dei legni, ma si satura in poche settimane e va tolto durante qualsiasi trattamento.

Meglio cannolicchi o bio-ball?+

Nei filtri sommersi, come esterni e interni, i cannolicchi porosi offrono molta più superficie ai batteri. Le bio-ball in plastica rendono meglio nei filtri a percolazione, dove l'acqua scorre sopra di esse.

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